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Musica, Pallone

Perché Francesco Totti somiglia a un disco dei Police

di Simone Vacatello

totti

Tra i grandi del rock si tende sempre a dimenticare i Police. Errore, perché l’asse ritmico composto dal basso di Sting e dalla batteria di Stu Copeland – uno dei batteristi che Billy Cobham ha dichiarato di preferire – è tra i più innovativi che abbiano mai inciso dischi; perché la mistura tra reggae e rock, partendo da radici fusion jazz, regalò alla storia della musica album unici nel loro genere. In particolare Reggatta De Blanc, il secondo lavoro del trio britannico, introduce nuove sonorità che lo distinguono dal più asciutto Outlandos d’amour.

Tra i grandi del calcio a livello mondiale si tende sempre a dimenticare Francesco Totti. Errore, perché il capitano romanista è stato, nell’arco della sua carriera, interprete di contenuti calcistici che presentano numerose analogie con quelli, musicali, di Reggatta De Blanc.

Il suo gioco al top della condizione è solare come il reggae, muscolare come il rock, intuitivo e sopraffino come il fusion jazz. Il suo talento è apprezzato, ma spesso sottovalutato. Acclamato all’estero sì, ma in periodi circoscritti, e dopo i quali in patria si faceva presto a dire fosse finito.

Eppure ha rappresentato il primo giocatore totale italiano del nuovo millennio: classe da 10, grande potenza fisica e atletica, capace di illuminare il gioco con assist da terzo occhio, quanto di realizzare un numero impressionante di reti, alcune dei quali sono diventati grandi classici, proprio come Message in a bottleWalking on the moon, le cui dinamiche antigravitazionali ricordano i suoi pallonetti, e il cui testo potrebbe essere il sottotitolo della carriera del capitano romanista.

Some may say/ I’m wishing my days away/ No way/

And if it’s the price I pay/

Some say/ Tomorrow’s another day/

You stay/ I may as well play“.

Unica, sostanziale differenza tra i due soggetti: i Police furono fondati nel ’77, un anno dopo la nascita di Totti, e durarono solo 9 anni prima di sciogliersi. Mentre l’11 gennaio scorso il Capitano giallorosso – a 38 anni – si è regalato rispettivamente il gol numero 295 e 296 della sua carriera, iniziata 22 anni fa.

Ma è risaputo quanto la longevità sia più difficile da mantenere per le band.

Figurarsi l’eterna giovinezza.

“Another lonely day, no one here but me” (cit.)

Simone Vacatello

Simone Vacatello

Direttore e co-fondatore di Crampi Sportivi, collabora anche con Rivista Undici e cura un blog sul Fatto Quotidiano. Quando non può scrivere di supereroi, scrive di pallone.
Simone Vacatello

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Direttore e co-fondatore di Crampi Sportivi, collabora anche con Rivista Undici e cura un blog sul Fatto Quotidiano. Quando non può scrivere di supereroi, scrive di pallone.