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Ciclismo

Pèdali di rosa – Ikebana 2016

di Bidon - Ciclismo allo stato liquido

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Ve l’avevamo detto già nella premessa, all’interno di Episodio 1: il nostro sogno era aprire una pagina di giardinaggio, altro che ciclismo. E allora per tre settimane abbiamo cercato di conciliare fiori e biciclette, raccontando il Giro d’Italia come si sfoglia una margherita o – meglio – una rosa. M’ama, non m’ama, alla fine il Giro ci ama sempre. Lo si ama sempre. Così tanto da farci decidere di dedicargli una composizione finale che sia degna, per quanto possibile, di quello che la corsa ci ha donato in termini di emozioni, intrattenimento e, soprattutto, di ore sottratte a tutto il resto.

Ci siamo fatti insegnare da Genki Yamamoto l’arte dell’ikebana, perché i fiori, quelli belli, non è che si possano mettere dentro un vaso e basta. Occorre disporli in modo da unire natura ed umanità, sole e luna, cielo e terra. Sì vabbè, anche meno. Non preoccupatevi, nessun volo pindarico: alla fine abbiamo semplicemente selezionato per ciascuna tappa del Giro 2016 uno screenshot a suo modo rappresentativo, poi li abbiamo uniti in una composizione che serva da sintesi e da memoria. L’abbiamo fatto per noi. Per voi. Per Adam.

 

***

 

E01 – Inizia il Giro e inizia con il botto. Appare il primo VIP: Donald Trump, travestito da monarca dei Paesi Bassi, spinge l’idolo di casa verso la prima maglia rosa. Ve lo ricordate Dumoulin?

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E02 – E appare subito anche il secondo VIP: Marco Delvecchio decide di imbucarsi aizzando il pubblico olandese a modo suo, manco fosse Euro 2000, nei panni di uno scatenato Maarten Tjallingii.

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E03 – In Italia le bande di paese al massimo suonano Albano; in Olanda, Bad Romance di Lady Gaga. Ma si sa che là gira roba molto buona.

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E04 – Giacomo Berlato, pur di concorrere al Bidon contest (che poi avrebbe vinto ad honorem, dopo essersi fatto ricoverare in ospedale a causa di troppo gregariato durante il tappone dolomitico), sacrifica il proprio mento.

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E05 – Questo spettatore, invece, pur finire in diretta televisiva sacrifica la propria dignità.

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E06 – Tim Wellens e l’esultanza alla Ennio Doris: costruita intorno a te. Gli vogliamo talmente bene da perdonargliela.

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E07 – “Chi è che fino ai 14 anni non aveva mai visto una bicicletta?”, “Io” risponde Songezo Jim.

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E08 – Una lunga fuga sullo sterrato, vittoria in una tappa petrarchesca e maglia rosa. All’arrivo passano il cellulare a Gianluca Brambilla e lui pronuncia la parola chiave di tutto “Amore!”

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E09 – Ancora carico per la tappa vinta due giorni prima, André Greipel batte allo sprint un sorpreso Rick Zabel. Era una cronometro.

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E10 – A parte una memorabile fuga a fine Giro, Genki Yamamoto non è stato mai impegnato nelle fasi calde della corsa, e quindi non l’hanno inquadrato quasi mai. In compenso abbiamo potuto scattare foto dei suoi tifosi a profusione.

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E11 – Nella tappa che parte da Modena, Leigh Howard giustamente omaggia Luciano Ligabue: “Io sto bene qui, seduto in riva al fosso”. E, vista la distanza dal rifornimento, decide di tamponare la fame pescando anguille.

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E12 – Nonno Manuele Mori vizia il giovane Ulissi aiutandolo a recuperare la merendina dalla tasca quando piove.

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E13 – Il concetto di “giocarsi i punti g.p.m. allo sprint” declinato secondo la coppia CunegoVisconti. Visconti è quello che si diverte meno, sperimentando l’ebbrezza di cadere in salita. Nonostante tutto, Giovanni arriva al traguardo della tappa e del Giro, ottimo 13°.

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E14 – Il glorioso momento in cui le spalle di Steven Kruijswijk, ignare del futuro, decidono di iniziare a dominare il Giro.

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E15 –  Ian Boswell si chiede come abbia fatto a farsi battere da Foliforov, e soprattutto si chiede chi diavolo sia Foliforov.

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E16 – Verità rivelate dal Giro: Nazareno Balani ha un debole. E non è per l’immagine splittata in più riquadri.

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E17 – Anche noi abbiamo un debole: il sorriso di Esteban Chaves. In questo caso immortalato con Chaves stesso e una banana a forma di sorriso di Chaves.

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E18 – Finale di tappa diretto da Sergio Leone. “Ehi Brambillaaaa! Lo sai di chi sei figlio tu? Sei figlio di una grandissima…” E parte Morricone.

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E19 – Da dio omerico dominatore della cima Coppi a traghettatore dantesco verso il paradiso per Nibali: l’immenso Giro di Michele Scarponi in uno screenshot.

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E20 – Alejandro Valverde al suo primo Giro d’Italia trova il tempo di salire sul podio, vincere una tappa e leggersi anche il giornale durante la frazione decisiva. Niente male.

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E21 Uno dei tanti cartelli dedicati dai tifosi all’Alessandra nazionale lungo la strada riportava la seguente similitudine: “De Stefano sei bella come la rimonta di Pantani a Oropa”. Più o meno.

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Chi non ha conosciuto tutto questo, chi non ha conosciuto il «Giro» è come chi non ha conosciuto suo nonno, De Amicis e la piccola vedetta lombarda. Nessuno è più orfano di lui.

(Indro Montanelli)

 

A cura di Francesco Bozzi e Leonardo Piccione.

Sulla pagina Facebook di Bidon potete votare il vostro screenshot preferito.

 

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"Bidon - Ciclismo allo stato liquido" è un posto per raccontare di biciclette, quando vien voglia di un sorso fresco.
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