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Fratellin Pogba

di Elena Chiara Mitrani

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È impossibile parlare di Florentin Pogba senza fare rierimento al fatto che sia fratello di, se non altro per la distanza che il destino ha messo tra lui e Paul, in termini di abilità tecnica e conseguente successo nel mondo del calcio. Nella stagione in cui Florentin esordiva ventiquattrenne in Ligue 1 con il Saint-Étienne, nobile decaduta del calcio francese, Paul, tre anni più giovane, giocava con Pirlo e segnava questo gol in Juventus-Napoli, sfida al vertice in Serie A.

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Era solo per togliersi subito il pensiero dell’obbligato paragone con la carriera di Paul: via il dente, via il dolore.

Florentin e il gemello Mathias nascono a Conakry, in Guinea, nel 1990. Pochi anni dopo la famiglia si trasferisce in Francia, più precisamente a Roissy-en-Brie, banlieue a est di Parigi dove nasce Paul, nel 1993. La passione per il calcio è di famiglia: lo zio dei ragazzi Riva Touré era un calciatore di prima divisione in Guinea e sia la madre Yeo Moriba che il padre Antoine giocavano, da giovani. Antoine, ingegnere in Guinea e insegnante in Francia, appena arrivato a Roissy fonda l’Africa Star, squadra destinata ad unire gli appassionati di calcio guineani. La coppia si separa nel 1996 e Yeo cresce da sola i tre figli. Salita alla ribalta grazie alla fama di Paul, Yeo è apparsa più volte sui giornali sportivi; a lei sono attribuiti meriti per il successo calcistico dei figli, un atteggiamento sfrontato verso Alex Ferguson, che non aveva creduto in Paul al suo primo passaggio allo United, e sempre da lei i fratelli Pogba avrebbero preso la passione per il ballo e il gusto per le acconciature particolari.

Mathias & Florentin allo stadio con la nonna (in maglia Juve) e la madre Yeo Moriba.

Forse il merito calcistico più grande di Florentin e Mathias resterà quello di aver iniziato al calcio Paul, ma in fondo anche loro sono arrivati a giocare in prima divisione in un campionato europeo, anche se in squadre più marginali e attraverso strade più lunghe e tortuose. Come lo stesso Florentin racconta in un documentario in tre puntate pubblicato dal canale ufficiale del Saint-Étienne, in gioventù ha girato diverse squadre nei dintorni di Parigi, prima che la madre, che conosceva il direttore sportivo del Celta Vigo, riuscisse ad organizzare uno stage per i gemelli al centro di formazione della squadra galiziana, nel 2007. Florentin ammette che solo a Vigo, per la prima volta, è riuscito veramente a mettere la propria vita sui binari giusti, quelli che lo avrebbero portato a diventare un calciatore professionista. Mantenere una certa igiene di vita e dedicarsi solo al calcio non sarebbe stato possibile rimanendo in Francia, a contatto con gli amici del quartiere e altre distrazioni. Eppure, tra i diciassette e i diciannove anni non è facile trovarsi a vivere in un paese straniero. «Da solo non ce l’avrei fatta – dice nell’intervista rilasciata sul canale dell’ASSE – il fatto che fossimo in due è stato fondamentale per riuscire a resistere».

Dopo due anni in Galiza, la Francia manca e il Celta non propone un contratto soddisfacente a Florentin, che nel 2009 dice di sì al primo club francese che si mostri interessato a prenderlo per uno stage: si tratta del Sedan, club delle Ardenne allora in Ligue 2, che attualmente è ridotto al calcio amatoriale in seguito al fallimento societario. Les Sanglier (Letteralmente I Cinghiali, simbolo della squadra) diventano la sua nuova famiglia, e le carriere di Florentin e Mathias (che va al Quimper, squadra bretone, prima di passare gran parte della sua carriera in Inghilterra, nelle serie minori) si separano qui.

Landry Chauvin, allora allenatore del Sedan, si è espresso così sugli inizi di Florentin con i rossoverdi: «Tecnicamente aveva molte lacune, ma è vero che aveva qualità fisiche e atletiche largamente al di sopra della media, dunque gli abbiamo chiesto di restare tutta la stagione al centro di formazione». Questa frase, pronunciata durante un’intervista rilasciata a So Foot, la dice lunga sui criteri a cui viene data importanza nei centri di formazione del calcio francese, e spiega anche come mai uno come Koziello (minuto centrocampista perno del Nizza della scorsa stagione) abbia fatto fatica ad imporsi e l’attuale stella della nazionale Griezmann abbia finito per fare la trafila delle giovanili in Spagna. Evidentemente però, un sistema in cui si apprezzano i giocatori dotati di un fisico prestante è stato il contesto adatto per regalare una chance a Florentin Pogba.

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Con la maglia del Sedan, in Ligue 2.

Durante la prima stagione a Sedan, Florentin riesce ad imporsi nella squadra B e diventa professionista, a 19 anni. Firma il suo contratto il 15 marzo 2010, giorno del diciassettesimo compleanno di Paul, che nel frattempo è già a Manchester. Gli anni che seguono sono ricchi di piccoli successi: Florentin viene convocato per la prima volta dal selezionatore della Guinea nel 2010 per un match amichevole contro il Mali. Proprio perché si tratta solo di un’amichevole, riesce anche a farsi convocare una prima volta dall’U21 francese per il Torneo di Tolone 2011, che la Francia perde in finale contro la Colombia ai rigori, con errore proprio di Florentin Pogba dal dischetto. In seguito a questa esperienza, il giocatore sceglie di proseguire la propria carriera di internazionale con la Guinea, teoricamente per rappresentare il proprio paese di origine; l’ovvia realtà è che non avrebbe avuto alcuna speranza di giocare con i Bleus.

Sempre a Sedan, dove riesce a farsi apprezzare anche per il suo essere sempre di buon umore, ma allo stesso tempo per la sua discrezione, Florentin diventa capitano e riesce a farsi acquistare dal Saint-Étienne, club di Ligue 1 per il quale firma nel 2012 ma che di fatto raggiungerà solo nell’estate 2013, rimanendo un ultimo anno in prestito al Sedan. L’ultima stagione di Pogba è la più difficile per Les Sangliers, retrocessi in terza divisione per i risultati sul campo, ma di fatto costretti a dichiarare fallimento e ritrovarsi relegati in CFA 2 (quinta divisione).

Per Florentin è ora di fare il salto di qualità e approdare in Ligue 1; il retaggio storico dell’ASSE è importante anche se i risultati dell’ultimo decennio non sono stati grandiosi. Purtroppo, però, la sua prima stagione con i Verts è compromessa da una distorsione al ginocchio: il giocatore riesce a disputare soltanto 4 partite. Il campionato 2014/15 inizia inizia in maniera promettente, con Pogba che diventa prima riserva della coppia di difensori centrali Sall-Perrin, ma un infortunio rimediato durante la Coppa d’Africa lo mette di fatto fuori gioco di nuovo, fino alla fine della stagione.

Fratelli Pogba, goals and skills.

Le 24 presenze di Pogba nel Saint-Étienne 2015/16 e le 5 della stagione in corso parlano di un giocatore che può rivelarsi utile alla causa, ma non sembra destinato a fare la differenza né ad ambire a un ulteriore passo in avanti in carriera. Passato dal ruolo di attaccante che aveva in gioventù ad un ruolo di centrocampista o esterno sinistro, Florentin si è infine assestato sul ruolo di difensore centrale, dove possa prevalere con la sua prestanza fisica senza dover stare a guardare troppo per il sottile in termine di giocate. Intervistati nel documentario pubblicato sul canale Youtube dell’ASSE, i compagni lo descrivono come un ragazzo che sa stare al proprio posto ma che è anche dotato di una positività contagiosa. Il suo saper mettere une bonne ambiance in spogliatoio è una qualità molto apprezzata.

Florentin dice di amare la musica e infatti su Youtube è molto più facile trovare video in cui balla con i fratelli rispetto a sue azioni di gioco indimenticabili, così come è più facile trovare foto dei due gemelli Pogba che festeggiano i successi di Paul, rispetto a informazioni sulle loro carriere calcistiche. Ma non c’è nessuna invidia nei confronti del fratellino: «Solo una grande fierezza e la speranza che lui possa continuare a migliorarsi».

In passato Florentin ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto affrontare Paul e doverlo marcare direttamente, perché conoscendolo, sa che il fratello non sarebbe più in grado di giocare con la stessa concentrazione se provocato nel modo giusto. L’urna di Nyon a inizio dicembre ha deciso di dare l’opportunità ai Pogba di affrontarsi da professionisti per la prima volta, nel match dei sedicesimi di Europa League tra United e Saint-Étienne. Paul ha voluto celebrare il risultato del sorteggio con un post su Instagram che li ritrae in un duello in stile Western. Florentin ha optato per qualcosa di più classico.

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L’incontro tra i due aggiunge uno strato di attenzione mediatica alla partita, anche se è risaputo che, in quanto a talento, tra i due fratelli non c’è sfida. Mentre Paul ha avuto un’ascesa rapidissima alla Juventus fino a diventare il calciatore più pagato della storia, nonché colui che ha importato il dab sui campi di calcio, la storia di Florentin potrebbe essere raccontata per illustrare il destino di un calciatore qualunque, che dalla banlieue e attraverso una trafila un po’ laboriosa arriva al primo gol in Ligue 1 e lì è destinato a fermarsi senza brillare, ma che non ha nessun motivo per non essere felice di essere al mondo.

Elena Chiara Mitrani

Elena Chiara Mitrani

Legge tanto e scrive di libri e di calcio. Collabora con Finzioni, Rivista Undici e Ateralbus.it
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