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Quando a Natale si sfidavano le stelle

di Simone Pierotti

xmasstars

Milano, dicembre del 1992. In una città che, pochi mesi prima, è stata bruscamente scossa dallo scoppio dello scandalo di Tangentopoli, i dirigenti rossoneri decidono di coniugare il calcio alla solidarietà. Nasce infatti l’idea di disputare un’amichevole con fini di beneficenza, invitando una selezione di campioni stranieri, molti dei quali provenienti dalla serie A italiana. Proprio perché l’incontro avrà luogo nel periodo natalizio, con l’intento di aiutare i bisognosi, l’avversario avrà un nome all’altezza della situazione: Christmas Stars.

Beneficiari dell’incasso di questa sfida decisamente insolita saranno le popolazioni della Somalia: il paese è dilaniato da una sanguinosa guerra civile per la successione a Siad Barre, il comandante che grazie ad un colpo di stato aveva preso nel 1969 il potere, mantenendolo tra le proprie mani sino agli inizi degli anni Novanta. La situazione è talmente instabile da rendere necessario un intervento da parte delle Nazioni Unite attraverso le due operazioni UNOSOM, alle quali prende parte anche un contingente italiano.

È proprio in quel periodo che si affrontarono Milan e Christmas Stars: l’incontro si disputa a San Siro il pomeriggio del 30 dicembre, con biglietti a prezzi popolari – appena mille lire – per bambini e donne e sotto l’organizzazione della Motta, main sponsor della squadra rossonera, che rinverdisce così la tradizione del “Premio Bontà”.

La risposta del pubblico meneghino, nonostante la diretta su Italia 1, va oltre ogni più rosea previsione: l’incasso supera abbondantemente quota 282 milioni di lire, con i quali il Milan invierà più di cento tonnellate di generi alimentari al villaggio di Baidoa.

Sul campo vincono (4-2) i rossoneri che, per i primi quaranticinque minuti, prestano all’avversario i propri stranieri: è un’azione orchestrata da Savićević e finalizzata da Papin a consentire alle Christmas Stars, allenate da Nils Liedholm, di andare all’intervallo in vantaggio di un gol. Nella ripresa emergono i veri valori ed il Milan ribalta la situazione con Evani e Massaro: il parmense Sergio Berti sigla il temporaneo pareggio avversario, ma Massaro e Serena ristabiliscono la gerarchie e consentono alla squadra di Capello di chiudere con una vittoria un anno solare denso di soddisfazioni.

Nell’ultimo quarto d’ora della ripresa fa la sua comparsa il giovane portiere Carlo Cudicini, figlio della vecchia bandiera milanista Fabio, mentre nella selezione delle Christmas Stars figurano alcune stelle del campionato italiano come Branco, Careca, Hagi, Oliveira e Taffarel ed uno sconosciuto Giovane Elber, all’epoca elemento della Primavera rossonera. A tutti i giocatori la Motta rimborsa le spese per il viaggio, regalando poi un orologio Cartier od un set da televisione.

Milano, 30 dicembre 1992

MILAN-CHRISTMAS STARS 4-2

MILAN: S. Rossi (74′ C. Cudicini), Tassotti, Gambaro, De Napoli, Nava, Baresi II, Lentini I (64′ Serena), Donadoni, Simone (46′ Albertini), Evani, Massaro – All.: Capello.

CHRISTMAS STARS: Taffarel (46′ Casanova), Sivebæk (80′ Dubovski), Blanc (80′ Panadić), Boban (46′ Ginola, 74′ Rosenthal), Glonek (46′ Germain), Sabau (46′ Sforza, 74′ Berti), Savičević (46′ Hagi), Rijkaard (46′ Sammer), Papin (57′ Elber, 74′ Oliveira), Gullit (46′ Detari), Careca (46′ Šuker, 74′ Raducioiu).

ARBITRO: Trentalange

RETI: 7′ Papin, 50′ Evani, 61′ e 85′ Massaro, 79′ Berti, 90′ Serena

NOTE: spettatori 40.339, per un incasso di L. 282.782.000

 

L’esperimento ha portato i suoi frutti: le famiglie hanno affollato il Meazza, assistendo ad una partita all’insegna del puro divertimento e, soprattutto, contribuendo in maniera massiccia agli aiuti per la Somalia.

Esattamente un anno dopo, il 29 dicembre 1993, la Motta ripropone la sfida tra Milan e Christmas’ Stars come finale unica del “Premio Bontà”, decidendo di destinare l’incasso a Telethon e mantenendo i biglietti a prezzi stracciati per donne, bambini e ragazzi fino a 14 anni. La formula si rivela, nuovamente, vincente: l’incasso si aggira ancora una volta sui 282 milioni di lire. Su un manto erboso impresentabile il Milan si impone per 5-3 sulla selezione di stranieri, allenata dal colombiano Francisco Maturana.

È la partita del rientro di Gianluigi Lentini cinque mesi dopo il celebre incidente automobilistico che gli condizionerà il proseguimento della carriera calcistica. È anche la partita della contestazione delle Brigate rossonere a Ruud Gullit, in campo con le Christmas’ Stars con tanto di fascia di capitano, bersagliato di fischi per il suo passaggio alla Sampdoria.

Dopo un quarto d’ora Savicević regala il vantaggio ai padroni di casa, nei due minuti successivi il messicano Hugo Sánchez pareggia i conti: il genio montenegrino, tuttavia, dimostra di essere l’arma in più del Milan con un passaggio vincente per Angelo Carbone e con il suo secondo gol personale, cui fa seguito l’acuto di Papin.

Con il risultato già deciso, il secondo tempo è pura accademia: il cagliaritano Oliveira accorcia le disanze, Alessandro Orlando segna il quinto gol milanista e nel finale il marocchino Daoudi, su rigore, porta a otto le reti dell’incontro. Nella multinazionale delle stelle di Natale brillano numerosi giocatori che nell’estate successiva saranno protagonisti ai Mondiali di Usa 94, dall’eccentrico portiere messicano Campos allo svedese Brolin, dal rumeno Dumitrescu al greco Machlas.

Alcuni, poi, avranno l’onore di giocare nel campionato italiano, vedi Milan Rapajc, Freddy Rincón, Ciriaco Sforza, Mario Stanić e Goran Vlaović. Il Milan presta alle Christmas’ Stars un solo straniero, il danese Brian Laudrup, campione d’Europa che delude le aspettative al suo arrivo a San Siro.

Milano, 29 dicembre 1993

MILAN-CHRISTMAS STARS 5-3

MILAN: S. Rossi (46′ Ielpo), Tassotti (73′ Sadotti), Al. Orlando, De Napoli, Nava, F. Galli, Lentini I, Desailly (46′ Panucci, 56′ Costacurta), Papin (46′ Massaro), Savicevic (66′ D’Aversa), Carbone – All.: Capello.

CHRISTMAS STARS: Campos (46′ Wilfred), Martinsen (46′ Rimba), Chamot (46′ Sabau), Gullit (35′ Sforza, 61′ Kalusha Bwalya), Sensini (46′ Lasas), Onopko (35′ Shin Hong Gi, 61′ El Khalej Tahar), Laudrup (61′ Daoudi), Dumitrescu (46′ Makanaki, 82′ Rapaijc), Sanchez (46′ Machlas, 82′ Vlaovic), Rincon (46′ Brolin), Miura (50′ Oliveira, 78′ Stanic).

ARBITRO: Treossi

RETI: 15′ e 34′ Savicevic, 17′ Sanchez, 27′ Carbone, 41′ Papin, 68′ Oliveira, 70′ Al. Orlando, 82′ rig. Daoudi

NOTE: Spettatori 42.569, per un incasso di L. 281.533.000

Nel 1994 l’impegno delle stelle calcistiche di Natale raddoppia: l’organizzazione delle amichevoli a scopo benefico passa nelle mani della Sport Events. che allestisce due match, entrambi a distanza di un giorno – il 28 dicembre allo stadio Olimpico contro la Roma, il 30 dicembre per il terzo anno consecutivo a San Siro, avversario il Milan.

Nella capitale l’accoglienza è però tiepida: non basta l’annuncio di Paulo Roberto Falcão – al quale viene notificato nel frattempo l’avviso di fissazione della prima udienza per accertare la paternità del bambino che Flavia Frontoni aveva sempre sostenuto di avere avuto da lui – sulla panchina delle Christmas’ Stars per richiamare il pubblico delle grandi occasioni. Il modesto incasso di 80 milioni di lire viene devoluto al Comune di Alessandria, appena colpito assieme ad altre città piemontesi dall’alluvione, per l’acquisto di nuovi scuolabus.

Davanti alle telecamere della Rai, la Roma sconfigge gli avversari con il risultato di 2-1: dopo una serie di occasioni da rete, i giallorossi passano in vantaggio poco dopo la mezzora con un destro di Moriero dai venti metri e raddoppiarono quasi subito con Statuto.

Nel finale dell’incontro le Christmas’ Stars – che schierano anche Kazu Miura, attaccante giapponese del Genoa, primo giocatore del Sol Levante nella serie A italiana – segnano il gol della bandiera grazie al padovano Vlaovic.

Roma, 28 dicembre 1994

ROMA-CHRISTMAS STARS 2-1

ROMA: Cervone, Annoni (1’st Colonnese), Benedetti, Statuto (1’st Piacentini), Petruzzi, Carboni (23’st Borsa), Moriero (1’st Maini), Thern, Cappioli, Giannini, Totti. All. Mazzone.

CHRISTMAS STARS PT: Ladic, Zeman, Balboa, Jovanovski, Štimac, Cruz, Oliveira, Ramos, Papin, Hong Myung Bo, Miura. ST: Eriksson, Zeman, Balboa, Berger, Li Bing, Cruz, Kenneth Andersson, Dely Valdés, Harazi, Machlas, Vlaović. All. Falcão.

ARBITRO: De Santis di Tivoli.

RETI: 32’pt Moriero, 35’pt Statuto, 44’st Vlaović.

NOTE: Spettatori: 25.120. Incasso (80 milioni e 330mila lire) devoluto al Comune di Alessandria per l’acquisto di scuolabus destinati agli istituti scolastici.

Due giorni dopo le Stelle di Natale lanciano la sfida al Milan di Fabio Capello: l’evento meneghino, in programma allo stadio di San Siro, è promosso dalla casa automobilistica Opel che a partire da quella stagione è diventato il nuovo sponsor della società rossonera. L’incasso – 150 milioni di lire – andrà all’Unicef.

Al posto di Falcão viene chiamato ancora una volta Liedholm, così come vengono convocati altri giocatori rispetto all’esibizione di Roma: molti di questi sono reduci dai Mondiali di Usa 94. È il caso dei greci Kalitzakis e Machlas, degli statunitensi Balboa e Ramos, dell’olandese Witschge, del sudcoreano Hong Myung Bo e soprattutto del bulgaro Hristo Stoičkov, capocannoniere della manifestazione e vincitore del Pallone d’Oro.

Alla Scala del calcio la formazione delle Stelle di Natale scese in campo con lo sponsor delle Ferrovie dello Stato sulla propria maglia, mentre il Milan indossò un insolito completino giallo: dopo il gol di Boban nel finale della prima frazione, la partita si fece ben più vibrante nella ripresa.

In pochi minuti le Christmas’ Stars pareggiano i conti con Ramos e poi trovano il vantaggio con Nikos Machlas, sconosciuto attaccante dell’Ofi Creta: una sforbiciata di Di Canio riequilibra nuovamente le sorti dell’incontro, ma nei minuti di recupero la sfortunata deviazione di Sordo su un tiro di Machlas regala il successo alle Stelle di Natale. Che, dall’anno successivo, non brilleranno più alla Scala del calcio.

 

Milano, 30 dicembre 1994

MILAN-CHRISTMAS STARS 2-3

MILAN: Rossi (1’st Ielpo), Panucci (25’st Coco), Maldini (9’st Tassotti), Boban (1’st Albertini), Costacurta (1’st Nava), Baresi (31’pt Galli), Lentini, Stroppa (1’st Eranio), Melli (1’st Sordo), M. Orlando, Di Canio. All. Capello.

CHRISTMAS STARS PT: Tacconi, Arteaga, Kinder, Štimac, Kalitzakis, Balboa, Lardín, Stoičkov, Hélder, Asanović, Witschge. ST: Ladic, Kinder, Hong Myung Bo, Kalitzakis, Zeman, Berger, Lupu, Ramos, Asanović, Li Bing, Machlas. All. Liedholm.

ARBITRO: Beschin di Legnago.

RETI: 38’pt Boban, 25’st Ramos, 28’st e 47’st Machlas, 38’st Di Canio.

NOTE: L’incontro fu sponsorizzato dalla Opel e l’incasso (150 milioni di lire) fu devoluto in favore dell’Unicef.

Simone Pierotti

Viareggino, classe 1985, collabora dal 2002 con il giornale ‘Il Tirreno’. Laureato in Sports Journalism alla Sheffield Hallam University, è appassionato di calcio e Carnevale e trova nel Torneo di Viareggio, su cui ha recentemente scritto un libro come co-autore, il perfetto connubio. Giornalista pubblicista fumettista (ex) pallanotista, ha recentemente pubblicato l’ebook in inglese “History of water polo at the Olympics”.

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Viareggino, classe 1985, collabora dal 2002 con il giornale ‘Il Tirreno’. Laureato in Sports Journalism alla Sheffield Hallam University, è appassionato di calcio e Carnevale e trova nel Torneo di Viareggio, su cui ha recentemente scritto un libro come co-autore, il perfetto connubio. Giornalista pubblicista fumettista (ex) pallanotista, ha recentemente pubblicato l’ebook in inglese “History of water polo at the Olympics”.